l intervista

Postato in data 24 aprile 2016 Da In Lintervista

ANGELO RUSSO… DI PERSONA PERSONALMENTE!

Per la seconda puntata delle nostre interviste a personaggi nostrani noti, abbiamo invitato a raggiungerci a casa Angelo Russo, il Catarella di Montalbano, un amico, un simpaticone, ma soprattutto, un ragusano dal cuore grande, che abbiamo apprezzato per simpatia, altruismo e professionalità.
Ad intervistarlo la nostra bravissima redattrice, nonché‚ professoressa, Angela di Salvo.


Entra sorridendo in casa Papa, con fare garbato e perfettamente a suo agio.

Angelo Russo, alias Catarella, componente del Commissariato di Vigata e fedele compagno di lavoro del famoso Commissario Montalbano, ha accettato di incontrarci per farsi intervistare. Mi ero preparata una lunga sfilza di domande da sottoporgli, ma con lui non è possibile fare domande e aspettare una risposta. Comincia a parlare a ruota libera, appena lo fermo per dare ordine alla discussione, ricomincia a conversare con grande naturalezza e alla fine capisco che intervistarlo nel modo canonico sarà impresa impossibile.

Dice che la sua vita, da quando diciotto anni fa ha iniziato a interpretare il personaggio di Catarella, è cambiata radicalmente. Si stupisce lui stesso del fatto che tutti lo conoscono, che anche in luoghi lontani dalla Sicilia tante persone si ricordano di lui e gli chiedono: “Scusi, ma lei è Catarella? Quello del Commissario Montabano?”

I suoi rapporti con Zingatetti e gli altri come sono sul set e nella vita privata?  provo a incanalare la discussione su quello che mi interessa sapere. Ottimi! – risponde lui – Siamo diventati amici, ci vediamo spesso anche per mangiare insieme. Anche con gli altri attori abbiamo un rapporto meraviglioso.  Camilleri? E’ un grande! Di recente sono stato a casa sua per festeggiare il suo compleanno,  non mi scorderò mai di quando l’ho incontrato la prima volta e mi ha detto: “Bravo, bravo, tu sei il mio Catarella così come l’ho immaginato. Bravo, continua così!” Che soddisfazione! Anche il regista Sirone è in gamba, mi ha molto aiutato a crescere, ma ha accettato anche le mie improvvisazioni e il taglio che ho voluto dare a questo personaggio che mi somiglia tanto, devo riconoscerlo. Quando facciamo le riprese, io scherzo e parlo con tutti, sono spontaneo, sempre chiaro e diretto, racconto barzellette e metto tutti di buonumore, anzi a volte mi trattano con troppa confidenza, mentre degli altri attori hanno più timore, ma io sono fatto così, non posso farci niente.

Ho una curiosità, ma intuisco cosa mi risponderà.

Crede che, se questa serie  fosse stata girata in un altro posto, avrebbe avuto lo stesso successo? “Assolutamente no! – dichiara fiero e convinto – I nostri luoghi sono incantevoli. Scicli, Punta Secca, Ibla, il nostro mare, tutto bellissimo.  E anche il turismo ne ha tratto beneficio, non si può negare. No, no, da un’altra parte non sarebbe stata la stessa cosa!”

Poi, saltando di palo in frasca, ci parla della sua passione per i pappagalli che alleva a casa sua, della sua indifferenza per il calcio e del suo amore per la nostra cucina a cui non sa resistere, e poi della contentezza di questo lavoro di attore che gli piace a tal punto che non riesce più  a fare altro.

Ma non teme che questo personaggio gli resti appiccicato addosso e che in futuro non potrà interpretare altri ruoli?  oso chiedere impietosa. “Eh, sì, Ma ormai ce l’ho addosso, lo so , lo so che non me ne potrò liberare mai  ammette rassegnato – ma che devo fare? Intanto andiamo avanti “

E se questa serie a un certo punto finisce? Ci resterebbe male, immagino – continuo tentando di mettere in crisi  il suo sfacciato buonumore. “Nella vita tutto finisce  dichiara assumendo un’aria da filosofo – Prima o poi deve finire, come tutto quello che inizia. Ma adesso non ci voglio pensare”.

Vuole raccontarci qualcosa di divertente? Un episodio particolare? Un ricordo speciale di questa esperienza che sta vivendo ormai da tanti anni?

Angelo si ferma un po’, ma solo un po’, a pensare e poi mi dice che sul set è tutto divertente, è tutto speciale, non è successo nulla che non fosse bello da ricordare. Questa esperienza gli sembra  come un sogno, un sogno da cui non si sveglia più. E poi continua a raccontare della sua vita, dei suoi spostamenti su e giù per l’Italia. Parla , parla , sembra un fiume in piena rivelando un energia inarrestabile e una naturalezza senza pari. Ci sediamo a tavola per bere un tè in compagnia di Sergio e di sua moglie Gianna, sorseggiamo e  sgranocchiamo una fetta di torta speziata dal gusto eccezionale. Sembriamo vecchi amici, come se ci conoscessimo da anni. E’ incredibile l’atmosfera rilassata e piacevole che si è creata.

Dobbiamo fare una bella foto! – propongo per concludere in bellezza. Pronti con lo smartphone per immortalare la sua simpatia e la sua faccia bonaria e sempre sorridente.

catarella

Lo ringrazio per la sua disponibilità mentre i padroni di casa si lasciano scappare un invito a casa per fargli assaggiare qualche specialità. Catarella esce gongolante dalla porta e ci saluta cordialmente. Appare soddisfatto. E lo siamo anche noi.

Angela Di Salvo

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