Postato in data 8 febbraio 2019 Da In News Con 237 Visualizzazioni

All’ASP DI RAGUSA PRESENTATO IL PROGETTO: “UNA CAREZZA PER CHI SOFFRE

I SENTIERI DEL SOLLIEVO

I EDIZIONE DEL CONCORSO ARTISTICO

“un approccio in grado di migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili”

 

Il progetto è stato realizzato dall’Hospice dell’ospedale “M.P.Arezzo”, l’Ufficio della Pastorale della Salute, unitamente alle associazioni SAMOT Ragusa e SAMOT Onlus, in occasione della XVIII Giornata del Sollievo.

Presenti il Commissario Straordinario, arch. Angelo Aliquò; il direttore del Distretto Sanitario di Ragusa, dott. Giovanni Ragusa; la responsbile dell’hospice di Ragusa, dott.ssa Antonella Battaglia; il direttore l’Ufficio della Pastorale della Salute della Diocesi di Ragusa, don Giorgio Occhipinti; l’assistente sociale coordinatore Samot Onlus, dott. Gaetano Catalano; la psicologa Samot Ragusa, dott.ssa Daniela Di Noto e la prof.ssa Agata Pisana, insegnante del liceo scientifico “Enrico Fermi” Ragusa.

Dagli interventi dei partecipanti al Progetto è emerso come questa provincia riesca a esprimere una grande partecipazione a tutti i livelli: Istituzioni, Associazionismo e Società Civile, nella realizzazione di attività rivolte al sostegno e alla solidarietà.

Un messaggio “positivo” anche in un ambito così delicato come quello delle cure palliative. Un messaggio carico di significato:” Non morire da soli. Prendersi cura non solo della persona malata ma anche dei propri familiari che hanno bisogno di sostegno e conforto”. Una rivisitazione del concetto di cure palliative.

ll termine palliativo ha la sua radice etimologica proprio nel latino “pallium” = mantello e, infatti, il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come all’interno di un mantello) è quello che più si avvicina al significato che oggi si vuole attribuire al termine palliativo.

Nelle Cure Palliative il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di importanza fondamentale, come anche limitare al massimo le procedure burocratiche.

Entrare nelle scuole per far conoscere le cure palliative non è un percorso didattico, ma formativo per la vita dei giovani. Parlare di sofferenza, di malattia, di perdite, significa rompere il tabù della parola “morte” aiuta a riflettere e ad accettare la condizione umana. Così si potrà riflettere sul valore della “vita”.

La scelta di interpretare questa realtà con un “prodotto” artistico è sembrata agli organizzatori la modalità più adatta.

Il I Concorso artistico “Una carezza per chi soffre: i sentieri del Sollievo”, dedicato agli studenti frequentanti le terze e quarte classi di tutti gli istituti di istruzione secondaria della città di Ragusa. La celebrazione della Giornata Nazionale del Sollievo è l’occasione per compiere passi in avanti nella diffusione della cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e psicologica in favore di tutti coloro che combattono quotidianamente contro malattie inguaribili. È compito delle Cure Palliative prendersi cura dei pazienti e delle loro famiglie attraverso un approccio globale che risponda alle esigenze fisiche e psicologiche vissute nelle delicate fasi della malattia, rispettando la qualità della vita e la dignità della persona.

FINALITÀ DEL BANDO

L’idea del concorso è nata per promuovere, soprattutto nelle nuove generazioni la cultura dell’attenzione e rispetto nei confronti della sofferenza. L’espressione verrà dimostrata attraverso la forma espressiva ed artistica per sviluppare il tema “Le forme del Sollievo dalla Sofferenza”, dando agli studenti la possibilità di raccontare attraverso l’arte la magia e la potenzialità del prendersi cura.

Le cure palliative, definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “un approccio in grado di migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicosociale e spirituale”, rappresentano un diritto di ciascun cittadino, sancito dalla legge 38/2010 e la possibilità di coinvolgere gli studenti diventa risorsa e opportunità per affrontare una tematica così delicata con creatività, tenendo vivi i principi della solidarietà e dell’accoglienza dell’altro.

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti gli studenti frequentanti le terze e le quarte classi degli istituti di istruzione secondaria della città di Ragusa, che potranno presentarsi singolarmente o in gruppo (massimo tre persone). Per iscriversi è necessario compilare il modulo d’iscrizione ed inviarlo tramite mail all’indirizzo: hospice.ragusa@asp.rg.it

CATEGORIE DI CONCORSO:

1. Fotografia ed Arti grafiche

2. Opere Letterarie

3. Multimedia: Musica e Filmati

4. Sezione Speciale “Dai un nome ed un logo all’Hospice di Ragusa”

La scadenza è fissata per il 30 aprile 2019.

Seconda foto: da sinistra prof.ssa Agata Pisana, Don Giorgio Occhipinti, dott.ssa Antonella Battaglia, dott. Gaetano Catalano, dott.ssa Daniela Di Noto e dott. Giovanni Ragusa.

La Redazione

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