Postato in data 18 aprile 2020 Da In Salute

14 OPERATORI VOLONTARI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE DEL COMUNE DI RAGUSA RIPRENDERANNO L’ATTIVITÀ DI SUPPORTO NEI DUE OSPEDALI DELLA CITTA’

 L’Azienda Sanitaria di Ragusa e il comune di Ragusa,  accogliendo l’invito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale,  hanno riattivato e rimodulato i progetti che dal 9 marzo erano stati sospesi a seguito delle disposizioni del DPCM sul contrasto all’emergenza COVID- 19.

«Abbiamo colto questa possibilità – ha dichiarato Piero Mandarà responsabile del Servizio Civile Universale dell’ASP di Ragusa – e,  dal momento in cui abbiamo avuto la possibilità, ci siamo subito attivati per coinvolgere i giovani e gli Enti. Renderci utili a dare, con responsabilità e consapevolezza, il nostro fattivo contributo quotidiano a favore dei territori e delle comunità è la nostra “mission”. In questi difficili giorni, i progetti di servizio civile rappresentano, infatti, uno strumento prezioso per garantire il quotidiano sostegno e appoggio alle comunità, in uno sforzo comune di solidarietà e di partecipazione in grado di incidere positivamente sul bene comune della collettività a favore dei soggetti più bisognosi. Desidero ringraziare la Direzione Strategica perché ha creduto in questa idea progettuale investendo anche in futuro – ha dichiarato Piero Mandarà.  Insieme al comune di Ragusa abbiamo deciso di riattivare i progetti sospesi, pensati per le nostre realtà in tempo di emergenza Covid-19, per adottarle al momento e alle esigenze della Comunità.»

I 14 giovani operatori volontari servizio civile universale, da lunedì 20 aprile, riprenderanno l’attività nei presidi ospedalieri Giovanni Paolo II e Maria Paternò Arezzo.

«Abbiamo trovato un valido alleato nel comune di Ragusa e per questo ringraziamo il sindaco Peppe Cassì e l’assessore Giovanni Iacono» – ha sottolineato, altresì, il direttore generale, arch. Angelo Aliquò.

Le attività originarie sono state ampliate e saranno svolte in autonomia e/o in collaborazione Il servizio civile universale dell’ASP di Ragusa. Gli operatori volontari servizio civile presteranno servizio in modalità: presenza attiva agli ingressi dei nosocomi. Infatti i volontari opereranno sul campo, la durata coprirà l’intero periodo di emergenza attualmente dichiarato fino al 31 luglio 2020.

Il responsabile del servizio civile dell’ASP Ragusa – Piero Mandarà – ha elencato alcune delle attività che potranno svolgere gli operatori volontari:

  • Presidi di accoglienza e di informazione all’utenza e ai pazienti presso gli ingressi degli Ospedali di Ragusa e presso UU.OO. di maggior impatto socio-sanitario (Oncologia, DH Oncologico, Medicina, ecc.);
  • Disbrigo piccole faccende per persone in quarantena presso strutture individuate dalla Regione/ASP, spesa, acquisto farmaci, contatti con medici di base, giornali, ecc;
  • Supporto alla comunicazione via Web (Es. Smart Working) del personale dipendente: supporto all’utilizzo degli strumenti informatici presso le Direzioni Sanitarie degli Ospedali di Ragusa- rapporti con il CED;
  • Contatti con persone in isolamento domiciliare (es. supporto alla gestione dei rifiuti sanitari: produzione, raccolta, smaltimento e informazioni sui comportamenti);

    Da oggi il progetto “Ospedali Ragusa” è pronto a donare l’emozione che tutto andrà bene. Ognuno di noi, nel silenzio della concretezza, impara a donare la solidarietà alla persona umana; hanno dichiarato l’ente Capofila -comune di Ragusa-  e l’ente Gemellato – ASP Ragusa-.

 

di redazione

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